IL DISCORSO DEL PRESIDENTE MATTARELLA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DI RESISTENZA E CITTADINANZA ATTIV

Palazzo del Quirinale, 24/04/2015

Signora Ministro,

Signor Presidente dell’ANPI,

ospiti graditissimi,

docenti,

carissimi ragazzi,

questo è un incontro importante. Sono davvero contento di accogliervi qui al Quirinale per questa premiazione, per questi riconoscimenti, per sottolineare il lavoro che è stato svolto con grande capacità, con grande impegno da tutti voi e da tanti altri che idealmente rappresentate.

Questo è un incontro dedicato al collegamento tra la Resistenza e la Cittadinanza attiva, la memoria, il presente e il futuro.

Inizio dalla memoria. Non so se avete sentito parlare mai di Ugo Forno, è una Medaglia d’oro al Valor civile per la Resistenza. È stato ucciso mentre le truppe di occupazione si stavano ritirando da Roma dopo nove mesi di occupazione. I suoi amici lo chiamavano Ughetto. Aveva saputo che i tedeschi, i nazisti che occupavano Roma, volevano far saltare un ponte sulla Via Salaria, vicino all’aeroporto dell’Urbe. La sua distruzione avrebbe ritardato poi l’avanzata delle truppe alleate e dell’Esercito italiano verso il Nord per la liberazione delle Regioni settentrionali. Ughetto radunò alcuni suoi compagni più grandi di lui. Perché, sapete, Ughetto aveva 12 anni e frequentava la seconda media. Avevano delle armi, si recarono al ponte, iniziarono uno scontro a fuoco. I tedeschi fuggirono, il ponte fu salvato, l’avanzata degli eserciti delle truppe che liberavano via via l’Italia non venne ritardata, ma nel fuggire i soldati nazisti lanciarono alcune granate, una di queste uccise Ughetto e un suo compagno. Per questo Ugo Forno va ricordato. E quel ponte ferroviario sulla Salaria porta il suo nome.

 

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Principi fondamentali

Art. 1

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Art. 6

La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.[1]

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. [3]

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Tutto e’ nato perché…

IL NOSTRO VIAGGIO NELLA COSTITUZIONE

All’inizio di questo anno scolastico noi, ragazze e ragazzi dell’I.I.S.S. John Maynard Keynes di Castel Maggiore, abbiamo sentito l’esigenza di conoscere meglio la Costituzione. La possibilità di partecipare a un progetto istituzionale, promosso dal Parlamento Italiano, è stata l’occasione giusta per intraprendere insieme questo nuovo percorso di confronto, condivisione e riflessione su un tema tanto importante quanto estraneo a noi giovani. Durante la prima parte dell’anno ci siamo incontrati spesso per trovare un progetto che consentisse di spiegare a noi e al nostro istituto il significato e il valore della nostra Carta Costituzionale. Con l’aiuto di due professoresse di Diritto, che hanno da subito creduto in noi, abbiamo costituito un gruppetto solido e motivato che, incontrandosi quasi settimanalmente, ha sviluppato un percorso originale e speriamo interessante.

Per prima cosa ci siamo interessati alla nostra Costituzione, l’abbiamo voluta conoscere, scoprendo le sue parti e leggendo i tanti articoli. Ma non ci siamo fermati qui! Abbiamo ricostruito la Storia della sua creazione, analizzando gli eventi sociali e politici che hanno portato alla stesura della nuova legge fondamentale.

“ La costituzione nasce durante un anno e mezzo di lavoro come punto di incontro fra culture diverse e tradizioni  differenti.”

Continuando, il nostro percorso ci siamo interessati alla Costituzione Islandese, un esperimento costituzionale mai visto prima che ha messo in discussione l’idea che il processo di creazione di una Costituzione debba essere segreto ed esclusivo. Il tema di una Costituzione partecipata ci ha incuriosito molto, così abbiamo realizzato due incontri per confrontarci con dei “professionisti”. Hanno accettato il nostro invito il professore Andrea Morrone, che ci ha parlato di attualità e cambiamento della nostra Costituzione, e la professoressa Stefania Antonioni che invece ha presentato il ruolo della comunicazione per i movimenti partecipativi.

Per valorizzare il nostro progetto e condividerlo con il territorio abbiamo pensato di creare un sito internet, che racchiude tutti i nostri lavori, e un gruppo facebook per interagire direttamente con gli altri studenti dell’istituto.

Al termine del periodo di studio e di preparazione siamo arrivati a una prima conclusione: per rendere più partecipata la Costituzione non occorre modificarla, bensì dobbiamo farla nostra; renderla viva, risvegliando la coscienza civica. Abbiamo pensato di adottare la Costituzione, facendo nostri uno o più articoli che ci rappresentino. E quale miglior modo di fare votare tutto l’istituto. Abbiamo chiesto la collaborazione attiva di tutti per svolgere una grande consultazione: nello stesso giorno, alla stessa ora tutte le classi hanno votato l’articolo che più li rappresentava. L’esito è stato davvero sorprendente, infatti hanno avuto parità di voti l’art. 3 e il 21.

Ogni classe ha prodotto un elaborato che vanno da semplici frasi ricche di effetto a disegni o vignette; raccogliere questi lavori, leggerli e ordinarli è stato faticoso, ma molto motivante, perché abbiamo capito che l’argomento interessava anche voi. E le frasi più belle, quelle che ci hanno colpito di più, le abbiamo ricopiate a mano su dei cartelloni, che poi abbiamo utilizzato per realizzare il nostro video, che a breve speriamo di avere la possibilità di farvi vedere!

Vi ringraziamo per la partecipazione, perché alla fine e’ anche grazie a voi che e’ stato possibile realizzare questo progetto!!

costituzione-cloud

ESITO VOTAZIONI

La consultazione di lunedì 9 marzo ha avuto il seguente risultato:

Gli articoli  3 e 21 hanno avuto il numero maggiore di voti.

elezioni2Grazie a tutti per la partecipazione.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

 

CONSULTAZIONE SCOLASTICA: quale articolo della Costituzione rappresenta il Keynes?

Logo I.I.S.S. Keynes

CONSULTAZIONE COSTITUZIONALE

LA VOSTRA SCELTA… PERCHÉ?

Lunedì 9 marzo si è tenuta la prima consultazione scolastica aperta a tutte le classi dell’IISS J. M. Keynes di Castel Maggiore per scegliere l’articolo della Costituzione che più rappresenta l’istituto e le sue realtà. 

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Riportiamo il sondaggio con le relative opzioni e risultati.